Durante i primi anni di accademia mi accanivo nel tentativo di rappresentare scene che apparissero eclettiche ed ermetiche, a volervi celare chissà quale oscuro messaggio proveniente dal mio tormentato spirito di "artista in erba" allungando così in maniera smisurata l'inebriante fase di studio e diminuendo la quantità di lavori , mi ci è voluto un po per capire che asservire l'immagine al presunto significato toglie molto alla sua spontaneità ed alla sua freschezza.
A pensarci è da un po di tempo che le illustrazioni che maggiormente mi soddisfano sono quelle che vengono fuori senza stare a pensarci su troppo.
L'immagine qui sotto è partita da un po di tratti eseguiti a pantone definiti a china poi ritoccati a pantone poi ridefiniti a china scannerizzati desaturati smontati rimontati risaturati in quel meraviglioso programma che è il photoshop.